GEO e AEO: come farsi citare da ChatGPT, Perplexity e AI Overviews
28 luglio 2026 · 7 min di lettura
Cosa sono GEO/AEO e come i motori IA scelgono le fonti. Checklist in 8 passi: llms.txt, passaggi citabili, FAQ, entità, accesso ai crawler — e come misurare i risultati.
Sempre più sessioni di ricerca si chiudono senza un clic: la risposta la assembla l'IA — ChatGPT, Perplexity, Google AI Overviews. L'utente riceve una conclusione pronta e l'elenco delle fonti da cui è stata costruita. Diventare una di quelle fonti è il nuovo compito della promozione, e non si risolve come la SEO classica.
In questo articolo: un metodo di lavoro — cosa sono GEO e AEO, come i motori IA decidono chi citare, e cosa fare sul vostro sito già questa settimana.
Cosa sono GEO e AEO
GEO (generative engine optimization) è l'ottimizzazione per i motori generativi: far sì che il modello trovi il vostro contenuto, lo scelga come fonte e lo citi nella risposta. AEO (answer engine optimization) è il termine più ampio: l'ottimizzazione per i motori di risposta, inclusi assistenti vocali e box di risposta diretta. Nella pratica il confine è sfumato e si lavora su entrambi i fronti insieme.
La differenza chiave rispetto alla SEO: il motore di ricerca classifica pagine, il motore IA seleziona passaggi. È la pagina intera a guadagnare il ranking, ma nella risposta dell'IA entra un paragrafo preciso — se è autonomo, accurato e facile da estrarre.
Come i motori IA scelgono le fonti
Quasi tutti funzionano allo stesso modo: la query viene riformulata, parte una ricerca sull'indice proprio o di un partner, dalle pagine trovate si estraggono i frammenti rilevanti e il modello sintetizza una risposta con i riferimenti. Entrare nella risposta significa quindi superare tre filtri:
- Indicizzazione — il crawler deve poter raggiungere liberamente il contenuto.
- Selezione del passaggio — il frammento deve rispondere alla domanda in modo diretto e completo.
- Citazione — il modello deve «fidarsi» della fonte: entità, autorevolezza, dati coerenti.
Checklist GEO/AEO: 8 passi
- Aprite l'accesso ai crawler IA in robots.txt — GPTBot, ClaudeBot, PerplexityBot, Google-Extended — e verificate che CDN o firewall non li blocchino.
- Aggiungete llms.txt e llms-full.txt — un indice curato dei contenuti, pronto per la citazione.
- Scrivete per passaggi citabili: una domanda — un paragrafo di 40–80 parole con la risposta diretta nella prima frase.
- Aggiungete blocchi FAQ con markup FAQPage: il formato domanda-risposta è quello che i modelli estraggono meglio.
- Marcate le entità in JSON-LD: Organization, Service, Article, BreadcrumbList; nomi e descrizioni devono coincidere in tutte le fonti.
- Pubblicate dati concreti, non slogan: numeri, tempi, checklist, confronti — i modelli citano fatti.
- Collegate le versioni linguistiche con hreflang: i motori rispondono nella lingua dell'utente e vi attingono le fonti.
- Aggiornate contenuti e dateModified: la freschezza è un segnale sia per la ricerca sia per l'IA.
Come misurare il risultato
Qui non esistono «posizioni», ma il risultato è misurabile. Ponete regolarmente ai motori le vostre domande chiave e registrate chi citano. Osservate il traffico referral da chatgpt.com e perplexity.ai nelle analytics. Seguite la crescita delle ricerche di brand: spesso le persone vi vedono prima in una risposta IA e arrivano dopo tramite la ricerca.
Errori frequenti
- Bloccare i bot IA «per precauzione» — semplicemente non esistete nel bacino delle fonti.
- Contenuto-muro senza struttura: il modello non troverà il passaggio anche se la risposta c'è.
- Formule di marketing al posto dei fatti — non vengono citate.
- Aspettarsi un effetto immediato: i motori ri-scansionano i contenuti nell'arco di settimane.
GEO/AEO non sostituisce la SEO — la estende: lo stesso principio di essere la risposta migliore, solo che ora la risposta la assembla una macchina. Rendete il contenuto facile da citare e inizierete a farvi trovare là dove il vostro pubblico pone davvero le sue domande.